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RESTI ETRUSCO ROMANI NELLA TRADIZIONE POPOLARE
Di Charles Godfrey Leland
Nella Traduzione, Revisione e con una analisi dell’opera di Alessandro Bronchi
Pubblicato per la prima volta nel 1892, “Etruscan Roman Remains” (“Resti Etrusco Romani”) di Charles Godfrey Leland è un’opera pionieristica e controversa, un monumento del folklore e dell’antropologia esoterica.Frutto di anni di ricerche sul campo, soprattutto in Toscana e Romagna, Leland raccolse con passione maniacale un patrimonio di incantesimi, leggende, invocazioni e riti che egli riteneva essere l’ultima, tenace eco della religione etrusca, miracolosamente sopravvissuta attraverso i secoli, fusasi con il paganesimo romano e celatasi sotto una sottile patina di cristianesimo popolare.
In queste pagine, popolate da divinità dall’nome arcano come “Tana”, “Turms” e “Faflon”, da spiriti dei boschi e della casa, da pratiche divinatorie e ricette magiche, Leland sostenne una tesi audace: il substrato più antico della cultura Italiana non era scomparso, ma viveva nella memoria delle “Streghe” e dei contadini, custodi di una “Vecchia Religione”, diventando per questo fonte di ispirazione per la moderna Stregoneria Neopagana.
In questa nuova edizione, l’opera viene proposta in una traduzione accurata e rivista, accompagnata da un’analisi originale di Alessandro Bronchi che ne svela le fonti, le ambiguità e l’impatto culturale, ed è arricchita da un saggio introduttivo che contestualizza il lavoro di Leland nel panorama degli studi ottocenteschi sulle stregoneria e il folklore, e riporta in vita un classico fondamentale.
Un testo indispensabile non solo per gli studiosi di storia delle religioni, antropologia e folklore, ma per chiunque voglia esplorare gli strati più profondi e misteriosi della tradizione italiana, al confine tra storia e mito, tra scienza e fascinazione romantica per un passato magico che non vuole morire.
Ebook “POVEGLIA – Fra storia, verità e leggenda” – EDIZIONE LIMITATA
Che cosa lega una sperduta isola della Laguna di Venezia alle maggiori città d’Oriente? Come mai marinai di ogni paese e religione, rendevano omaggio all’isola con salve di cannone? Perché fu coniata una moneta celebrativa in onore degli avvenimenti di cui l’isola fu protagonista? Perché Poveglia ciclicamente “scompare” dalla vista, per riapparire dopo decenni o secoli?L’isola di Poveglia è conosciuta in tutto il mondo per le leggende che la circondano. Fantasmi, morti di peste, macabre visioni.
Da dove provengono queste leggende? C’è qualcosa di vero o è tutta una invenzione?Una accurata ricostruzione storica “allargata” ed integrata con registrazioni, foto e video che dimostrano che a Poveglia, le energie scaturite dagli avvenimenti tuttora permangono, assieme alle voci di chi qui è vissuto. Con le registrazioni audio e le foto di coloro che da Poveglia non se ne sono mai andati. Susy Biaggiotti ed Alessandro Bronchi, due appassionati di tradizioni e leggende popolari, che hanno saputo coniugare la ricerca storica con la tecnologia, per documentare quanto di vero si cela dietro ai fenomeni e alle leggende che da sempre ci appassionano. Con la prefazione di Umberto di Grazia |
Prezzo: € 6,99 |
PER TUTTI I DISPOSITIVI: |
Pubblicato per la prima volta nel 1892, “Etruscan Roman Remains” (“Resti Etrusco Romani”) di Charles Godfrey Leland è un’opera pionieristica e controversa, un monumento del folklore e dell’antropologia esoterica.
