VALLE CHRISTI – Rapallo (GE)

La Storia

Gli splendidi ruderi del Monastero e dell’Abbazia di Valle Christi, sono situati tra le colline di Rapallo, nella frazione di San Massimo. Il campanile cuspidato, con archetti e trifore nella cella campanaria, si erge ancora intatto, sugli archi gotici delle volte crollate e sull’abside e il transetto, unici elementi ancora rimasti in piedi. Le rovine emergono in una piccola valle verdeggiante, in un ambiente ricco di grande suggestione, avvolte in un’atmosfera sospesa nel tempo, che riporta alla mente la solitudine ed i misteri degli ordini di clausura medioevali.

Il monastero venne fondato nel 1204 sulla proprietà donata all’arcivescovo da Tibe e Altilia De Mari. L’abbazia, costruita in stile gotico francese e composta di un’unica navata, appartenne prima alle monache Cistercensi e quindi alle Clarisse di Sant’Agostino.
Nel 1568, con bolla papale di Pio V, il monastero fu sconsacrato e, una volta abbandonato dalle religiose, venne utilizzato ad uso abitativo e agricolo. Da qui la fine, in quanto il decadimento delle strutture permise agli abitanti di usare il pietrame per costruzioni abitative.

La Leggenda e la nostra visita

La leggenda che si racconta su questo monastero parla di una suora che si era innamorata di un pastore. Quando rimase incinta dell’uomo per punizione venne murata viva nei sotterranei del monastero. Si dice che di notte spesso si sentano ancora i suoi lamenti. Quando siamo arrivati sul posto siamo rimasti subito molto colpiti dalla bellezza delle Rovine del monastero dopo aver girato un po’ ed aver scattato molte foto ho sentito come un richiamo dalla parte opposta alla chiesa dopo il giardino. Siamo andati fino a lì e mi sono fermata in un punto dove sentivo una sensazione strana, anche Alessandro sentiva qualcosa. Abbiamo acceso il misuratore di EMF ed abbiamo rilevato la lettura più bassa in assoluto: è arrivato a scendere fino a 11 milligauss, ma come lo spostavamo di pochi centimetri tornava subito su livelli normali. Alessandro ha avuto l’istinto di costruire una croce con due bastoncini trovati lì per terra e l’ha poi depositata nel punto del calo magnetico che improvvisamente è risalito, dandoci la sensazione che le cose fossero tornate in un certo equilibrio.

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